

Tra l'illusione dell'individuo e intelligenza collettiva: perché per trasformare la scuola serve coltivare la padronanza personale.
Se guardiamo un singolo insegnante o una singola scuola, vediamo una formica isolata che sposta un ago di pino: uno sforzo immenso che cambia poco l'ambiente circostante. Talvolta, come le formiche sollevano fino a 10 volte il loro peso, vorremmo fare la stessa cosa noi con le ingiustizie cui assistiamo nell'anfiteatro della scuola: spostare impasse 10 volte più grandi di noi sotto una luce migliore, in solitaria. Ma perfino insetti dotati di una forza fisica così notevole co


costruire un significato: perché molte riforme scolastiche falliscono
“Troppi riformatori hanno fallito perché "sapevano" quale fosse la risposta giusta. Gli agenti del cambiamento di successo imparano a diventare umili. Il successo non consiste semplicemente nell'avere ragione; consiste nel coinvolgere individui e gruppi eterogenei che, con molta probabilità, possiedono molte versioni differenti di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato.” (Fullan, pag. 55) Stai lavorando a un dipinto di notevole complessità. Tempo addietro, hai deciso di i


Resistere, oltre la Crisi: tra Oppressione e Educazione del Futuro - con Raffaele Mantegazza
Raffaele Mantegazza ha deciso di farsi intervistare da me. È professore associato di Scienze Pedagogiche e Pedagogia Inteculturale presso il dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Milano Bicocca. Autore di più di 40 libri, i suoi interventi hanno trattato il tema della resistenza. Io lo vidi parlare per la prima volta al liceo che frequentavo, con un discorso meraviglioso sul concetto di razza. Rimasi sbalordito da come parlò, e mi rimase nel cuor







